via caloggio
L'inizio della via Caloggio vista dalla via Verdi


Via Caloggio
La via Caloggio

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Il canale secondario del Villoresi.

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Alberi lungo la riva

ponticelloIl ponticello di accesso


Ponticello
Oltre il ponticello

cartelli

I cartelli che indicano percorsi e mete


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Percorsi

 La via Caloggio e il ponticello

L'accesso all'oasi

accesso da via CaloggioLasciata l'auto in Via Dante, a 50 m dall'inizio della via Caloggio, si deve attraversare la via Verdi e poi percorrere a piedi la via Caloggio fino al ponticello. Sono in tutto meno di 200 m.

Non dobbiamo aspettare di passare il ponticello (ingresso all'oasi) per iniziare le visita.  A metà della via Caloggio siamo praticamente già nell'Oasi, a destra c'è la parte sempre aperta al pubblico, a sinistra quella recintata. I volontari curano anche l'argine del canale che costeggia la via, nel tratto che segue un orticello privato.

Il lato sinistro della via

Superata una abitazione privata inizia una lunga recinzione parzialmente nascosta da una siepe di carpinio. Oltre la recinzione si estende la parte più ampia dell'oasi, di norma preclusa al pubblico, che include un paio di risorgive.

A fianco dell'abitazione corrono i fili dell'alta tensione, sotto cui non vengono lasciati crescere alberi d'alto fusto. Appena oltre la linea elettrica vediamo svettare le chiome di una quercia, di alcun robinie e di un liquidamber, piantati a suo tempo dalla Provincia. Allora non si badava molto alla tutela della flora autoctona. Seguono lungo la via numerose altre robinie.
   
Qui ci sono delle risorgive dalle sponde molto scoscese e per questo solitamente chiuse al pubblico. Nei giorni di apertura (vedi calendario) vi si accede dal fondo della Via Caloggio (cancello a sinistra). 

Il lato destro della strada: albero per albero

All'inizio della Via Caloggio, a destra, oltre il canaletto secondario del Villoresi, vale la pena osservare uno splendido salice (siamo ancora fuori dall'oasi). Difficile vederne uno di queste dimensioni. Interessante anche il sistema di chiuse del canale.

Segue poi un orticello a fronte di una abitazione oltre il quale, al di là del canale, comincia l'oasi vera e proprio, quella aperta al pubblico. 

La visita può cominciare dall'osservazione della vegetazione lungo la riva. Questa è caratterizzata dalla presenza di una dozzina di robinie di media taglia (12 m circa di altezza) che sovrastano numerosi arbusti. 

Nella parte iniziale, sotto i fili dell’alta tensione, possiamo osservare numerose ginestre.

Seguono poi a gruppi anche abbastanza fitti biancospini, sanguinelle, sambuchi e viburni, intervallati da altre specie più isolate come salicesalicone e lonicera.

Chiudono la fila presso il ponticello degli ontani che in pochi anni sono cresciuti vigorosamente rivaleggiando ormai in altezza con le robinie.

Più avanti, oltre il ponticello, fioriscono in primavera splendide scille (Scilla bifolia). Si prega ovviamente di non raccoglierle, anche perché sono le ultime di una popolazione un tempo molto più numerosa. 

Immagini


L'imbocco della Via Caloggio dalla Via Verdi.
Gli striscioni del WWF sono esposti nelle giornate di lavoro e di visita, mediamente una volta al mese.

salice
Sulla via Verdi, presso l'imbocco della via Caloggio, da notare un enorme salice.

canale
Il canale secondario lungo la via Caloggio, durante una fase di secca invernale visto dalla via Verdi

canale scolmatore
Il canale secondario con acqua visto dalla via Verdi

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Nella buona stagione le acque del canale spesso abbondano e rendono l'ambiante suggestivo. 

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Sul lato sinistro della strada una siepe di carpini

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Oltre la siepe a sinistra svettano alberi d'alto fusto. Queste sono robinie.

ginestre
Le ginestre sotto la linea elettrica ad alta tensione.

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In inverno gli arbusti spogli lascino in vista i tronchi degli alberi sul lato destro della strada.

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Ben diverso è l'aspetto del medesimo lato durante il periodo vegetativo. Nel centro della foto delle sanguinelle.

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Oltrepassato il ponticello si diramano tre sentieri. 
A sinistra verso il prato (Sn°7), di fronte l'argine del Nirone ( Sn°2), a destra lo stagno e la radura (Sn°1),

dal ponticello
Come sopra ma durante il periodo vegetativo

cartelli
A sinistra il prato, di fronte il bosco e l'argine del Nirone, a destra (senza indicazione) lo stagno e la radura.
L'indicazione per il CSE CENTROANCHIO, autore dei cartelli è solo ideale.