SCHEDA SINTETICA

Altezza: 7 m

Portamento: alberello

LongevitÓ: xxx anni

 

FOTO DI MELO INSELVATICHITO

 i seguito le foto di melo selvatico

a
Foglia di m.i.

 

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Albero intero (m.i.)

 

a
Corteccia (m.i.)

 

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Fiore (m.i.)

 

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Frutto (m.i.)

 

FOTO DI MELO SELVATICO

 

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Chioma (m.s.)

 

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Rametto con foglie  (m.s.)

 

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Corteccia (m.s.)

 

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Mela (m.s.)

 

 

 

Scheda botanica tipo corretta il 23 luglio 2012

Malus sylvestris

Melo selvatico

Note

Chi visita il Caloggio pu˛ imbattersi facilmente (lungo il sentiero 2 e nella radura) in un paio di Meli domestici , riconoscibili in primavera per la bella fioritura. Sono un residuo dei vecchi orti. Oltre a fiorire, fruttificano e sono certamente utili alla piccola fauna.
Varie foto qui sono riferite a questi. Si tenga conto che i meli domestici inselvatichiti (di seguito m.i.), tendono ad assomigliare a quelli selvatici. 

Nella pagina descriviamo per˛ i Meli selvatici . Questi li troviamo nella zona delle risorgive. Nati spontaneamente una ventina d'anni fa (nota del 2012), sono cresciuti stentatamente all'ombra di grandi robinie recentemente abbattute dal Parco. Forse ora i meli potranno svilupparsi meglio.
La zona Ŕ poco accessibile. Vedremo di raggiungerla ed effettuare le opportune osservazioni.

Aggiornamento del 1 ottobre 2012 : Nel bosco vecchio abbiamo rintracciato due meli selvatici, di cui si era quasi persa traccia. Sono nati spontaneamente, anche questi in una zona poco soleggiata. Tuttavia sono cresciuti e fruttificano anche. Vedi  Immagini del melo selvatico in fondo alla alla pagina.

Da osservare e documentare

  • xxx
  • foglia
  • fiore
  • ciclo vegetativo
  • ...

Tassonomia e denominazioni

Classe: Dicotyledones Ordine: Rosales Famiglia: Rosaceae Genere: Malus Specie: Malus sylvestris

 

Nomi alternativi : Italiano: -. Scientifico: Pyrus malus

Etimologia Malus sylvestris significa in latino "frutto del bosco"

 

disegnoDescrizione

Portamento : Piccolo albero con tronco eretto e tozzo, con molti rami che si intrecciano e rametti brevi e irti, con apice modificato in spine (o meglio false spine), non acuminate ma abbastanza pungenti negli esemplari giovani. La chioma Ŕ folta e allargata, alto 3 - 7 (10)m. A volte crece come arbusto.

 

Crescita e durata :  

 

Corteccia : grigio bruna rugosa e solcata, con l'etÓ si sfalda in piccole placche

 

Gemme : di circa 5 mm, appuntite, violacee con peluria grigiastra 

 

Foglie : decidue, ad inserzione alterna, semplici, coriacee,  ovaliformi con apice acuto (ma non acuminato) e base rotonda e margine finemente dentellato o crenato. Sotto sono leggermente pelose all'inizio della stagione, poi glabre, con 8 - 16 nervature ben marcate. Lunghe 4 - 8 cm. Il picciolo Ŕ lungo 2- 5 cm, da metÓ fino alla stessa lunghezza della foglia, secondo alcuni testi non pi¨ della metÓ.  

 

Fiori : infiorescenze a corimbo all'estemitÓ di piccoli rami laterali (speroni) sono composte da 3 - 7 fiori di 3 - 4  (6) cm con 5 petali bianco rosati e 20 - 50 stami. Di solito compaiono in maggio, secondo altri aprile - maggio, dopo le foglie. 

 

Frutti : le mele, falsi frutti essendo il torsolo il vero frutto, hanno un diametro di 2 - 4 cm di color verde o rosso, dure, di sapore aspro e poco gradevole. Maturano in settembre ottobre. 

 

Identificazione

Riconoscimento : la fioritura, la forma delle foglie pelosette e il frutto aiutano nel riconoscimento del Melo. Premesso che secondo il Pignatti ed altri, gli individui domestici, inselvatichiti, sono praticamente indistinguibili, per distinguere il M. selvatico dal M. domestico vedi le indicazioni seguenti e vedi anche quelle di Actaplantarum (link sotto) . I cirteri sono vari e non sempre cndivisi dai diversi autori.

nel Melo domestico :  
Nel Melo cotogno :

 

Specie simili : la pianta che pu˛ essere facilmente confusa Ŕ il Melo domestico .  Pi¨ vaga la somiglianza con il Melo cotogno ( Cydonia oblonga ). 

 

Distribuzione

Origine : coltivato dalle epoche pi¨ remote Ŕ spontaneo in tutta Europa.

 

Habitat : pianta rustica cresce su terreni diversi, vegeta dalla pianura fino a 1400 m di quota. Si trova nei boschi di latifoglie, nelle macchie, nelle siepi e ai margini dei boschi. Preferisce terreni provvisti d'accqua e il pieno sole, ma accetta anche l'ombra. 

 

Presenza

 

Tipo corologico: 

 

Utilizzi

Vari : viene usato come portasinnesto per i meli da frutto. Alcune varietÓ hanno impiego ornamentale per i fiori, oltre che per i frutti.

CommestibilitÓ : i frutti sono commestibili, ma preferibilmente cotti. I semi sono tossici. 

 

Impieghi del legno : legno rosso pesante e resistente con grana fine e difficile da lavorare. Ha la caratteristica di essere molto stabile dimensionalmente e per questo veniva utilizzato per strumenti da disegno e di misura, ma anche zoccoli, bastoni da passeggio, manici e per lavori di toritura. 

 

Interesse medicinale

 

Interesse ecologico : i frutti sono particolarmente utili alla fauna.

 

 

Ciclo vegetativo stagionale

Normalmente i fiori compaiono dopo le foglie (verificare)

Osservazioni al Caloggio

  Ge1 Ge2 Fe1 Fe2 Ma1 Ma2 Ap1 Ap2 Ma1 Ma2 Gi1 Gi2 Lu1 Lu2 Ag1 Ag2 Se1 Se2 Ot1 Ot2 No1 No2 Di1 Di2
Foglie                        
Fiori                    
Frutti                    
Riga vuota
Fiori *

* Secondo le indicazioni di "Atlante della flora" di Luca Gariboldi edito dal Parco delle Groane

 

 

Immagini di melo inselvatichito (sotto di melo selvatico) 

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Melo inselvatichito (m.i.) fiorito (inizio aprile 2011)

 

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Fiore dell'esemplare sopra (m.i.)

 

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Fiore dell'esemplare sopra (m.i.)

 

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Mele (m.i. - giugno 2011)

 

x
Lo stesso esemplare (m.i. - luglio 2011)

 

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Mele (m.i. - luglio 2011)

 

Immagini di melo selvatico

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Chioma di melo selvatico (m.s.)

 

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Corteccia  (m.s.)

 

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Foglia (m.s.)

 

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Foglia vista dalla pagina inferiore (m.s.)

 

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Frutto (m.s.)

 

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Frutto (m.s.)

 

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Frutto (m.s.)

 

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Rametto  (m.s.)

 

Meli nei dintorni

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La chioma di un melo spontaneo presso l'ex polveriera, oltre il canale scolmatore a nord dell'oasi

 

x
Frutto del medesimo esemplare

 

Links

x - 246.000 - x

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