SCHEDA SINTETICA

Altezza: 10 -20 m

Portamento: arbusto o albero

Longevità: 

FOTO

z
Foglia

xTipici ricacci nel sottobosco

xCorteccia di un alberello cresciuto accidentalmente

a Fiore

a
Frutto

Prunus serotina

Ciliegio tardivo

Note

Il Ciliegio tardivo al Caloggio è considerato un problema. Viene metodicamente eliminato ogni anno. Non troverete pertanto su questo sito foto della pianta sviluppata e nemmeno di fiori e di frutti. Dai cedui, dalle radici rimaste nel terreno e dai semi portati dagli uccelli rispunta ogni primavera ma non gli si permette di svilupparsi oltre l'anno e tanto meno fino alla fase riproduttiva. Il ciliegio tardivo è la specie alloctona e invasiva che richiede maggior lavoro all'oasi. É compreso nella lista nera (DGR 8/7736 all. LR10/2008 ) della Lombardia. Se arriva a colonizzare un'area diventa impossibile le sua eliminazione e la biodiversità viene gravemente compromessa.

Da osservare e documentare

  • grado di ricaccio
  • zone di ricaccio
  • velocità di crescita
  • tecniche di eliminazione

Tassonomia e denominazioni

Classe: Dicotyledones Ordine: Rosales Famiglia: Rosaceae Genere: Prunus Specie: Prunus serotina

Nomi alternativiCiliegio tardivo, Prugnolo tardivo, Pado americano  ( i nomi itailiani sono piuttosto vairiabili trattandosi di una specie di recente introduzione)

Etimologia: "serotina" è un termine latino che significa tardivo, come il periodo della sua fioritura.  

bImmagine da Dendrologia britannica: or, Trees and shrubs that wil live in the open air of Britain... Peter William Watson, Hull (England). Hull Botanic Garden Printed for the author and sold by J. and A. Arch, 1825

Descrizione

Portamento:   Albero (o arbusto) alto in Italia da 10 fino a 20 m, nelle zone di origine da 30 fino a 40 m. Più spesso in Italia come arbusto alto 2-6 m. Fortemente pollonifero, specie se tagliato

Crescita e durata: nel Nord America vegeta bene fino ad almeno due secoli. Cresce da noi molto rapidamente nei primi anni di vita se le condizioni sono favorevoli in zone boscate non troppo ombreggiate e ancor più rapidamente se da ricacci da ceppi tagliati. Cresce lentamente nelle zone molto ombreggiate. Il seme germina con difficoltà in pieno sole dove però la pianta cresce meglio una volta superata la prima età . 

Corteccia: liscia color bruno con squame. Emette odore di mandorle amare se scalfita. Sembra che questo odore sia connesso alla proprietà della pianta di produrre sostanze affini all'acido cianidrico che immetterebbe nel terreno impedendo ad altre specie di crescere [verificare]. 

Gemme: 

 

Foglie: caduche, semplici, alterne, lanceolate con margine a denti rivolti verso la punta. Lunghe da 6-8 fino a 15 cm e larghe da 2-3 fino a 5 cm [verificare]. Verde e lucida la pagina superiore. Leggermente coriacee. Le nervature, poco evidenti nella pagina inferiore, si intersecano ad angolo retto formando piccole celle molto evidenti in trasparenza. Le foglie Ingialliscono in autunno. Per un testo la foglia sarebbe velenosa (da verificare)

 


Fiori: grappoli (racemi) bianchi prevalentemente eretti ma anche penduli di 8 - 16 cm con fiori più piccoli del Pado

 

Frutti: bacche (drupe) scure quasi nere [rossastre o bluastre: verificare] di quasi 1 cm di diametro a forma sferica leggermente schiacciata. Questi frutti sono prodotti da alberi con almeno 10 anni di età. Buona parte dei semi cade a terra entro la proiezione della chioma producendo nel tempo piccoli cespugli che tappezzano il terreno in modo  caratteristico. Gli uccelli si cibano delle bacche e diffondono i semi. Probabilmente questo è il modo in cui arrivano al Caloggio. I semi germinano più facilmente se coperti da lettiera di bosco umida. Mantengono la germinabilità fino a tre anni. 

Al Caloggio la parte più infestata sembra il bosco vecchio (sentiero 3) verso l'ucita nord (cartello de Sentiero delle Sette Cascate) dove si hanno: terreno ben umificato, buona lettiera e semiobreggiamento [verificare].  

Identificazione

Riconoscimento: la foglia lucida e coriacea è abbastanza caratteristica. Anche l'odore di mandorle amnare emesse dai rametti spezzati può aiutare nel riconoscimento.  

 

Specie simili: il Pado è simile ma ha la foglia più chiara, non lucida e non coriacea e le nervature delle foglie hanno un disegno diverso al margine; infiorescenze sempre pendenti e corteccia maleodorante. Durante le operazioni di eliminazione del P. serotina è comunque facile per i non esperti la confusione con il Pado. 

In un testo consultato si parla di possibili ibridi fra il Pado e il Ciliegio tardivo.  La cosa tuttavia non trova riscontri [verificare]

Distribuzione

Origine: Nord America orientale. É stato introdotto in Europa da lunga data (Parigi 1630). In alcuni paese europei si è presto naturalizzato riproducendosi a dismisura (Germania, Polonia...). In Italia sarebbe stato introdotto nel 1922 nella zona di Gallarate (VA) al fine di saggiarne la capacità di produrre legname, con risultati deludenti. Abbandonate le culture è sfuggito ad ogni controllo. Sembra che si stia espandendo a poco meno di  5 km all'anno. Forse impiantato con scopi decorativi è oggi presenta anche in altre regioni del Nord Italia. I tantativi di espianto nelle zone di maggior diffusione hanno conseguito scarsi successi. Solo dove non ha ancora preso piede in modo consistente si riesce a contenere. Questa sembra al momento la situazione anche al Caloggio.

Habitat:

Presenza: 

Tipo corologico: 

Utilizzi

Commestibilità

Impieghi del legno: in Italia da un legno scadente, mentre nel Nord America da uno dei migliori legnami

Interesse medicinale :

Interesse ecologico:

Ciclo vegetativo stagionale

Il ciclo vegetativo viene impedito per cui sarà difficile avere dati completi per la tabella seguiente. Dovrebbe fiorire in maggio giungo. A questa fioritura tardiva deve il suo nome.  

Osservazioni al Caloggio

  Ge1 Ge2 Fe1 Fe2 Ma1 Ma2 Ap1 Ap2 Ma1 Ma2 Gi1 Gi2 Lu1 Lu2 Ag1 Ag2 Se1 Se2 Ot1 Ot2 No1 No2 Di1 Di2
Foglie                    
Fiori                    
Frutti                    
Rica vuota
Fiori *
* Secondo le indicazioni di "Atlante della flora" di Luca Gariboldi edito dal Parco delle Groane 

Indicazioni di DAISIE

DAISIE (Delivering Alien Invasive Species Inventories for Europe) è una iniziativa relativa alle piante alloctone promossa dalla Comunità Europea.
Il riquadro seguente è tratto da: http://www.europe-aliens.org/speciesFactsheet.do?speciesId=13913#

IMPATTO



Impatto sull'ecosistema
Compete per le risorse con specie vegetali autoctone, in particolare durante la rigenerazione delle foreste naturali. Produce cambiamenti nella qualità della lettiera.
Impatto sanitario e sociale
Scorza e dei semi sono tossici (glucoside cianogenici).
Impatto economico
Il mantenimento di rigenerazione naturale delle foreste sta aumentando i costi per la gestione forestale.

GESTIONE


Gestione preventiva
Evitare la piantumazione come albero ornamentale o forestale in prossimità di aree boschive.
Gestione meccanica
Le piante germogliano rapidamente dopo il taglio di alberi e arbusti. La ricrescita può avvenire con successo partendo da qualunque parte delle radici.
Gestione chimica
Diserbanti (Round-Up), usati in combinazione con la gestione meccanica può avere successo.
Gestione biologica
Efficaci metodi biologici non sono disponibili.

Immagini

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Ricacci di Ciliegio tardivo

x
Idem

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Foglia. Notare la direzione della dentatura e il disegno delle nervature che formano piccole cellette ad angoli quasi ortogonali

foglia con rana ilea
Foglia con raganella. Notare le ghiandole sul picciolo.

x

Questa pianta, insolitamente sviluppata, era lungo la via Caloggio sulla riva del canale secondario del Villoresi. 
Sotto gli occhi di tutti non era stata notata forse perché nascosta fra un sambuco e una robinia. 
Appena individuata è a stata tagliata. 

x
Il tronco della pianta di cui sopra.

x 
Le fronde della pianta di cui sopra. Notare la disposizione alterna.


Links

263.000 - 16
xRedazione di linee guida per la gestione di specie vegetali alloctone all'interno del Parco Agricolo Sud Milano  (foto della copertina a destra) 
Si tratta di uno studio interessante che dedica largo spazio al Prunus serotina: caratteristiche, diffusione, tecniche di eradicazione.
É scaricabile dal sito del Parco Agricolo Sud Milano, al momento non funzionante

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