SCHEDA SINTETICA

Altezza:  25 - 30 m

Portamento: 

LongevitÓ: 

 

 

FOTO

foglia
Foglia

 

rami
Ramo

 

albero
Giovane alberello

 

corteccia
Corteccia

 

frutto
Infruttescenza

 

 

Ontano nero

Alnus glutinosa

Note

Presente al Caloggio, ma non abbondante. L'ambiente dovrebbe essere particolarmente favorevole, data l'abbondanza di acque, eppure vari esemplari abbastanza sviluppati sono morti senza ragioni accertate, come ad esempio due nel 2010.
La maggior parte delle morie si Ŕ verificata nel bosco nuovo, dove il terreno Ŕ meno fertile e le radici non sono mai vicine a corsi d'acqua.

Sembra che in alcune zone dell'oasi gli ontani trovino l'acqua di cui necessitano in abbondanza nel terreno superficiale, sufficiente ma solo per la loro fase giovanile.

Alcuni esemplari sono presenti presso il ponticello di ingresso (es. A), sulle rive del Nirone (sent 2 e 3, es. B e C), nel prato umido (sent. 4,  es. D) e presso l'oasi a ovest del Cavo Porro verso la sua testa, piantati recentemente e in buon numero dal Parco (es. C). 

Da osservare e documentare

  • fiori
  • foglia sotto
  • parti vischiose
  • ciclo vegetativo
  • numero esemplari

Tassonomia e denominazioni

Classe: Dicotyledones Ordine: Fagales Famiglia: Betulaceae Genere: Alnus Specie: Alnus glutinosa

Nomi alternativi : vavorna, metallo

Etimologia :  il termine alnus   ha origine celtica e significa vicino all'acqua. Il temrnie gli utinosa indica la caratteristica delle foglie nuove e dei rametti di essere leggermente collosi.

 

disegnoDescrizione

Portamento -  alberi con fusto dritto o leggermente sinuoso, a volte policormico (con diversi fusti), alto 25-30 m, raramente fino a 40. I rami radi sono prima rascendenti poi orizzontali e si dispongono su impalcature regolari come in molte conifere. La chioma densa assume una forma stretta e conica. Cresce rapidamente, sopecialmente dai 5 ai 10 anni, poi la crescita rallenta. ╔ poco longevo.

 

Corteccia : bruna bruno grigia o nerastra, prima liscia con lenticelle, poi fessurata verticalmente e a placche

 

Gemme : affiancate al ramo su corti peruncoli , lunghe 7 mm  sono leggermente vischiose e di colore dal verde al violaceo. 

 

Rametti : glabri e vischiosi

 

Foglie - decidue, ad inserimento alterno. Con picciolo, ovali, arrotondate, con apice rientrante, margine irregolare, a volte ondulato fino a doppiamente dentato misurano circa 10 x 7 cm. Verde scuro nella pagina superiore. Sulle nervature a volte si trovano ciuffi di pali. Le foglie appena spuntate e i rametti sono appiccicosi, da cui il nome glutinosa

 

Fiori : la pianta Ŕ monoica con presenza di fiori maschili e femminile sullo stesso ramo. Le infiorescenze maschili sono a gruppi di 3 - 5 amenti allungati e molto vistosi, quelle femminili su lunghi piccioli (lunghi 8 - 15 mm) raggruppati in radi racemi assomigliano a pignette molto piccole. Sono presenti sulla pianta tutto l'anno. 

 

Frutti  - Piccole specie di pigne (pseudostrobili) di 1-2 cm con squame che contengono i semi. Inconfondibili. Rimangono sulla pianta per tutto l'inverno. I semi sono acheni con ala circolare. Maturano presto, quando l'infruttescenza dal verde passa al marrone e sono poco fertili. 

 

Identificazione

Riconoscimento : la  foglia assomiglia a quella del nocciolo, ma Ŕ priva di apice sporgente. 

 

Specie simili : ontano bianco, non presente al Caloggio e nemmeno nel Parco delle Groane, dove l'unico Ontano presente Ŕ quello nero. La forma conica, la disposizione dei rami e la presenza di pignette possono trarre in inganno i meno esperti per la sua vaga somiglianza con le conifere. 

 

 

Distribuzione

Habitat : zone umide. Ama la mezz'ombra e terreni profondi ricchi di nutrimento. L'ontano Ŕ diffuso in una vasta area ma con popolazioni moto disperse che hanno sviluppato esigenze diversificate. ╔ importante conservare gli ontani che si sono adattati alle caratteristiche di ogni luogo. La coltivazione di esemplari provenienti da situazioni diverse porta facilmente all'insuccesso. 

 

Presenza

In Italia sono presenti 4 specie di ontani: ontano nero, o. bianco, o. napoletano.

Utilizzi

Impiego : abero di grande interesse forestale per la sua capacitÓ di adattamento e pŔer la rapiditÓ di crescita

 

Interesse ecologico : arricchisce il terreno di azoto, grazie alla presenza di batteri azotofissatori sulle sue radici e pertanto ha la capacitÓ di migliorare il terreno. Particolarmente utile per gli ecosistemi fluviali di cui consolida le psonde.  Inoltre i suoi frutti sono graditi ad alcuni uccelli come i rampichini.

 

CommestibilitÓ

 

Impieghi del legno : il legno si arrossa al memento del taglio. Rossastro diventa giallo a stagionatura. Solido, di media durezza Ŕ adatto all'uso nell'acqua, specie se immerso costantemente, poco durevole per usi esterni. Viene usato per pali in acqua e un tempo per produrre zoccoli e altri manifatti. 

 

Interesse medicinale

 

Ciclo vegetativo stagionale

Normalmente le infiorescenze compaiono prima delle foglie.

Dal calendario pollinico http://www.pollnet.it/776.aspsi deduce cha il periodo delle fioritura inizia a febbraio, ha un massimo fra febbraio e marzo e prosegue fino a metÓ aprile. Un periodo di seconda fioritura si ha fra maggio e giugno.

Ancora da verificare

  Ge1 Ge2 Fe1 Fe2 Ma1 Ma2 Ap1 Ap2 Ma1 Ma2 Gi1 Gi2 Lu1 Lu2 Ag1 Ag2 Se1 Se2 Ot1 Ot2 No1 No2 Di1 Di2
Foglie                    
Fiori                    
Frutti                    
Rica vuota
Fiori *

* Secondo indicazioni bibliografiche (Pignatti ed altri).

 

Immagini

x
Gruppo di ontani presso il ponticello

 


Un esemplare segnalato da cartello nel bosco nuovo si Ŕ rinsecchito nel 2010 (le foglie non sono dell'ontano)

 


Fogliame

 

foglia
Foglia

 

fiori
Infiorescenze (settembre 2010) 

 

fiori
Infiorescenze (inizio gennaio 2011)

 

gemme
Gemma apicale (gennaio 2012)

 

gemme
Gemme (fine gennaio 2013)

 

frutti
Frutti a pigna (settembre 2010)

 


Esemplare giovane

 


Corteccia di ontano giovane con lenticelle.

 

corteccia
Corteccia con ampie fessurazioni.

 

x
Aspetto invernale di un ontano (gennaio 2012)

 

chioma invernale
Chioma in inverno. Notare le numerose infruttescenze (fine gennaio 2013)

 

 

Link

5 - 668.000 - 28

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